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Regolamento dell’Assemblea indetta per il 24/2/2024

Regolamento d’Assemblea dell’Associazione

“Liberali Democratici Europei”

Articolo 1

Costituzione dell’Assemblea ed operazioni preliminari

  1. L’Assemblea si riunisce nel luogo, alla data ed all’orario indicati nella convocazione indetta dal Presidente su delibera del Consiglio Direttivo, per discutere e deliberare in conformità dell’ordine del giorno contenuto nella convocazione.
  2. Successivamente alla data in cui viene convocata l’Assemblea e per che la stessa si tenga, il Consiglio Direttivo provvede ad aggiornare il libro degli associati (il “Libro degli Associati”), annotato con eventuali provvedimenti disciplinari, verificando partitamente che i soci siano in regola con il pagamento della quota associativa.
  3. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione il quale, all’atto dell’insediamento, provvede a costituire l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea (l’”Ufficio di Presidenza”), che sarà composto, oltre che dal Presidente stesso, da quattro membri del Consiglio Direttivo nominati dal Presidente, dai Garanti e da tre membri scelti dallo stesso Presidente individuati tra gli associati che abbiamo maturato almeno 15 anni di esperienza nelle professioni giuridiche. A tali tre membri (la “Commissione di Garanzia”) sono assegnate, per l’intera durata dell’Assemblea, le funzioni e le competenze di cui infra sub articolo 3, nonché gli altri compiti previsi dal presente Regolamento.
  4. Il Presidente, ovvero la persona da lui indicata anche in caso di temporanea assenza, provvede a gestire l’ordine dei lavori dell’Assemblea, sulla base di quanto previsto dallo Statuto e dal presente Regolamento.

Articolo 2

Partecipazione all’Assemblea

  1. Hanno diritto a partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, i soci che abbiano provveduto ad inoltrare la loro richiesta di adesione entro l’anno solare antecedente alla data di convocazione dell’Assemblea, la cui richiesta non sia stata respinta ai sensi del vigente Statuto, ovvero che non siano stati oggetto di provvedimenti di sospensione, espulsione e/o esclusione. La verifica di tali requisiti è preliminarmente contenuta nel Libro degli Associati debitamente aggiornato dal Consiglio Direttivo ai sensi del precedente paragrafo 1.2.
  2. I soci iscritti in data successiva al termine di cui al comma precedente hanno diritto di partecipare ed intervenire all’Assemblea senza diritto di voto.
  3. Le verifiche di cui al presente articolo sono demandate, sulla scorta di quanto risultante dal Libro degli Associati nonché da eventuali evidenze documentali prodotte dai singoli soci, all’Ufficio di Presidenza e nel caso di contestazioni queste sono devolute per la definizione alla Commissione di Garanzia, la quale provvede nel corso dei lavori ed in ogni caso prima della apertura delle votazioni su qualsivoglia delibera.
  4. I soci persone fisiche presenti all’Assemblea possono esprimere il voto per delega di altri soci temporaneamente assenti o non presenti ed impossibilitati al voto a distanza, nei limiti di delega previsti dal vigente Statuto.
  5. I soci non presenti possono partecipare al voto dell’Assemblea, se in possesso dei requisiti di cui al comma 1, mediante idonea piattaforma software che garantisca l’esclusività dell’invito al voto presso l’indirizzo di posta elettronica dell’iscritto e la possibilità di esercizio del voto in forma segreta mediante credenziali di accesso riservate (il “Voto da Remoto”). In caso di Voto da Remoto non è ammessa la delega di voto.
  6. La piattaforma utilizzata per il Voto da Remoto viene individuata, nel rispetto dei requisiti di cui al precedente paragrafo, dal Consiglio Direttivo contestualmente alla convocazione dell’Assemblea, comunicata ai soci, unitamente alle istruzioni, con la convocazione.
  7. La verifica, il conteggio dei risultati del voto viene rimesso alla Commissione di Garanzia la quale, all’esito, comunica al Presidente gli esiti al fine della proclamazione dei risultati.

Articolo 3

La Commissione di Garanzia

  1. La Commissione di Garanzia svolge le proprie funzioni durante il corso dell’Assemblea ed al termine della stessa per il completamento delle operazioni ad essa demandate.
  2. Alla Commissione di Garanzia sono rimesse tutte le questioni relative alla partecipazione ai lavori dell’Assemblea, ovvero qualsiasi altra questione che dovesse insorgere in merito alla regolarità dello svolgimento dell’Assemblea sulla base del vigente Statuto e del presente Regolamento.
  3. La Commissione di Garanzia provvede ad assumere le decisioni in merito alle questioni ad essa rimesse, dal singolo socio ovvero dall’Ufficio di Presidenza, assunte le informazioni necessarie e la documentazione eventualmente offerta a supporto, in ogni caso prima del voto sulle singole Mozioni. Assicura altresì il regolare svolgimento delle operazioni di voto e provvede a fornire al Presidente i risultati, ai sensi del precedente paragrafo 2.7.
  4. Le decisioni della Commissione di Garanzia, assunte a maggioranza dei componenti ed esclusa la pubblicità di eventuali opinioni dissenzienti, sono rese pubbliche mediante succinta motivazione orale, e sono definitive salvo il caso in cui, in caso di voto, le contestazioni possano, sulla scorta del c.d. principio di resistenza, modificare il voto assunto dall’Assemblea. In tale ultimo caso è ammesso il ricorso alla competente autorità giudiziaria per le determinazioni finali con efficacia sospensiva della delibera oggetto di contestazione.
  5. Il socio ovvero i soci, nonché l’Ufficio di Presidenza e l’Assemblea, si impegnano a rispettare le decisioni della Commissione di Garanzia.
  6. Sulle questioni rimesse alla Commissione di Garanzia relative alle Mozioni di indirizzo di cui al successivo articolo 5, i singoli componenti si impegnano all’astensione dal voto assembleare, al fine di assicurare la massima terzietà ed indipendenza.

Articolo 4

Ordine dei lavori

  1. Il Presidente dell’Assemblea, ovvero la persona da esso incaricata in caso di temporanea assenza o indisponibilità, provvede ad assicurare il regolare svolgimento dei lavori assembleari, aprendo la discussione, moderandola, regolando tempi e modalità di intervento, anche contingentando i tempi al fine di assicurare la massima partecipazione ai lavori da parte degli associati, e dichiarando la chiusura della discussione sui singoli punti all’ordine del giorno e, quando necessario, dando inizio alle operazioni di voto e proclamandone i risultati.
  2. Nello svolgimento dei lavori, il Presidente, salvo quanto previsto dal successivo articolo 5, provvede a seguire l’ordine del giorno, sino all’esaurimento dei punti indicati.

Articolo 5

Mozioni Assembleari

  1. Nel corso dei lavori, ovvero in preparazione degli stessi, ogni associato, ovvero gruppi di associati, nei limiti di cui al presente articolo, possono formalizzare, mediante breve e sintetica esposizione, le seguenti mozioni:
  • a) Mozione sull’ordine dei lavori: avente ad oggetto la richiesta di inversione nella trattazione dei punti all’ordine del giorno o l’eventuale integrazione degli stessi nei limiti della materia portata all’attenzione dell’Assemblea. Tale Mozione, per esser posta al voto dell’Assemblea, deve essere sostenuta da almeno 5 soci aventi diritto di voto. Al voto non prendono parte i soci che partecipano da remoto;
  • b) Mozione sul regolamento: avente ad oggetto puntuali contestazioni in merito allo svolgimento dei lavori dell’Assemblea per contrasto allo Statuto ovvero al presente Regolamento. La Mozione sul regolamento, per esser devoluta alla Commissione di Garanzia, deve essere sostenuta da almeno 10 soci aventi diritto di voto presenti in Assemblea;
  • c) Mozione sulle modalità di voto: avente ad oggetto eventuali contestazioni relative alla legittimazione alla partecipazione al voto, ovvero circa la presentazione dele mozioni concorrenti ed ogni altro profilo di legalità e/o legittimità del voto. Ferme le eventuali mozioni individuali, con le quali il singolo socio intenda contestare l’esclusione del diritto di voto assembleare, fornendo la documentazione a suffragio della propria contestazione, la Mozione sulle modalità di voto che abbia ad oggetto altri profili di legalità e/o legittimità devono essere sostenute da un numero minimo di 15 soci aventi diritto di voto, anche se collegati da remoto per il voto, per essere devolute alla Commissione di Garanzia, ed indicare puntualmente le singoli contestazioni e/o allegazioni e le norme dello Statuto e/o del presente Regolamento ovvero del Codice Civile che si intendono violate;
  • d) Mozione di indirizzo: avente ad oggetto la proposta di voto su temi di indirizzo politico che siano devoluti all’Assemblea in forza del vigente Statuto ovvero siano rimessi all’Assemblea su decisione del Consiglio Direttivo e siano stati indicati all’ordine del giorno. La Mozione di indirizzo deve essere scritta, contenente una sintetica esposizione che motiva la richiesta di delibera e la delibera sulla quale viene chiesto il voto. Salve le ipotesi infra previste, la Mozione di indirizzo deve essere depositata entro 5 giorni antecedenti la data in cui si tiene l’Assemblea, e deve essere sottoscritta da almeno 20 soci in possesso del diritto di voto.
  1. Le mozioni di cui alle lettere a), b) e c) sono rimesse o devolute, per la decisione, rispettivamente, all’Assemblea, mediante voto palese per quanto attiene le Mozioni sull’ordine dei lavori, alla Commissione di Garanzia per quanto attiene le Mozioni sul regolamento e le Mozioni sulle modalità di voto.
  2. Sono vietate mozioni meramente ostruzionistiche ovvero manifestamente infondate. Qualora la Commissione di Garanzia dovesse accertare la natura ostruzionistica delle mozioni ovvero la loro manifesta infondatezza potrà assumere i provvedimenti necessari, sino alla eventuale temporanea sospensione del socio proponente dalla partecipazione dei lavori dell’Assemblea.
  3. Le Mozioni di indirizzo sono proposte, nei termini e secondo le modalità di cui al comma 1, lettera d) e vengono denominate, ai fini dei lavori e del voto, mediante l’indicazione del primo firmatario. Nel corso dell’Assemblea, nel caso di pluralità di Mozioni concorrenti, le Mozioni di indirizzo possono essere unificate, mediante decisione dei proponenti delle relative mozioni, mediante la formulazione di una motivazione di sintesi e di un’unica delibera da porre al voto. L’eventuale unificazione deve avvenire mediante deposito della nuova Mozione di indirizzo, risultate dalla unificazione, presso l’Ufficio di Presidenza in modo da consentire ai partecipanti di prenderne visione e lettura ed in ogni caso prima che vengano iniziate le operazioni di voto relative. Nel corso dei lavori dell’Assemblea è ammessa la presentazione di Mozioni di indirizzo che, nel rispetto dei contenuti, quanto alla motivazione ed alla proposta di delibera, previsti per tali mozioni, siano sottoscritte da almeno 20 soci aventi diritto di voto presenti in Assemblea. Tali mozioni sono denominate, ai fini dei lavori e del voto, mediante l’indicazione del primo firmatario. Le Mozioni di indirizzo presentate nel corso dei lavori dell’Assemblea devono essere depositate presso l’Ufficio di Presidenza, prima dell’inizio della votazione delle altre Mozioni di indirizzo, in modo da consentire ai partecipanti di prenderne visione e lettura.
  4. Al fine di consentire un ragionevole termine per l’esame delle Mozioni di indirizzo oggetto di unificazione ovvero presentate nel corso dell’Assemblea e l’aggiornamento dei quesiti sulla piattaforma per il Voto da Remoto, viene disposta sospensione dei lavori per un termine massimo di 60 minuti.
  5. Il voto sulle Mozioni di indirizzo avviene mediante numero due chiamate degli aventi diritto, a cura della Commissione di Garanzia. Il socio che non risponda alla seconda chiamata non potrà esercitare il voto. A distanza la chiamata è unica e avviene mediante email dedicata di invito al Voto da Remoto.
  6. Per la presentazione delle Mozioni di indirizzo è fatto divieto, salvo il caso di Mozioni di indirizzo unificate, di sottoscrivere più di una Mozione di indirizzo da parte di ciascun socio e fatte salve le deleghe ad esso rilasciate. In caso di sottoscrizione, da parte di un socio, di più di una Mozione di indirizzo, tali sottoscrizioni devono ritenersi nulle e si devono ritenere non apposte e non conteggiate per il raggiungimento del numero di firme minime previste dal presente Regolamento. Nel caso di presentazione di Mozioni di indirizzo nel corso dell’Assemblea, ai sensi del precedente paragrafo 6.4, è ammessa la sottoscrizione di tali mozioni da parte di soci che abbiano previamente sottoscritto altra Mozione di indirizzo, a fronte del ritiro della propria sottoscrizione dalla Mozione di indirizzo precedentemente sottoscritta. Il ritiro di tale sottoscrizione, in ogni caso, non rileva al fine del computo di sottoscrizioni necessarie per la valida presentazione della Mozione.
  7. Nel caso di voto su Mozioni di indirizzo, qualora una delle Mozioni di indirizzo presentata ai sensi del presente Regolamento non dovesse ottenere la maggioranza assoluta dei voti espressi in Assemblea e mediante il Voto da Remoto, le prime due Mozioni di indirizzo che abbiano ottenuto il maggior numero di voti validi verranno poste al ballottaggio. Al fine di predisporre il voto di ballottaggio, anche mediante la piattaforma online indicata nella convocazione dell’Assemblea, i lavori dell’Assemblea saranno all’uopo sospesi per un periodo massimo di 1 ora.

Articolo 7

Quorum costitutivi e deliberativi

  1. In caso di votazione che sia richiesta in ragione dell’ordine del giorno dell’Assemblea, prima di procedere alla votazione l’Ufficio di Presidenza demanda alla Commissione di Garanzia la verifica del numero legale per la validità della costituzione dell’Assemblea.
  2. Nel calcolo dei quorum deliberativi non vengono conteggiati i voti degli astenuti ovvero gli eventuali voti nulli.
  3. Il voto viene dichiarato nullo ogni qualvolta non si possa individuare in modo univoco la manifestazione del voto ovvero, nel caso di voto segreto, qualora il voto sia reso riconoscibile.
  4. Salvo che non sia diversamente prescritto dal presente Regolamento, le delibere dell’Assemblea sono assunte con la maggioranza semplice dei presenti in Assemblea aventi diritto di voto, mediante voto palese.
  5. La Commissione di Garanzia provvede al conteggio dei voti espressi, alla verifica dei relativi quorum, al fine della successiva proclamazione dei risultati.

Articolo 8

Norme applicabili

  1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento si applicano, in quanto compatibili, i principi generali previsti in materie di associazioni dal Codice Civile, ferma la massima tutela dei diritti delle minoranze e del principio di libertà.

 

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