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	<title>Rassegna stampa Archivi - libdem europei</title>
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	<title>Rassegna stampa Archivi - libdem europei</title>
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	<item>
		<title>Convocazione dell’Assemblea degli associati per la modifica dello Statuto</title>
		<link>https://libdemeuropei.it/convocazione-dellassemblea-degli-associati-per-la-modifica-dello-statuto-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piero Cecchinato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 21:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Convocazione dell&#8217;Assemblea degli iscritti per la modifica dello Statuto 28/2/2025 (prima convocazione) 5/3/2025 (seconda convocazione) Cari iscritti, convochiamo in prima convocazione per la data del 28 febbraio 2025 ad ore 16:00 e in seconda convocazione per la data del 5 marzo 2025 ad ore 14:15 l’Assemblea degli iscritti ai sensi dell’art. 8 dello Statuto vigente,&#8230;&#160;<a href="https://libdemeuropei.it/convocazione-dellassemblea-degli-associati-per-la-modifica-dello-statuto-2/" class="" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Convocazione dell’Assemblea degli associati per la modifica dello Statuto</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Convocazione dell&#8217;Assemblea degli iscritti </strong><strong>per la modifica dello Statuto<br />
</strong><strong>28/2/2025<br />
</strong><strong>(prima convocazione)<br />
</strong><strong>5/3/2025<br />
</strong><strong>(seconda convocazione) </strong></p>
<p style="text-align: left;">Cari iscritti,<br />
convochiamo</p>
<ul>
<li>in prima convocazione per la data del <strong><u>28 febbraio 2025 ad ore 16:00</u></strong> e</li>
<li>in seconda convocazione per la data del <strong><u>5 marzo 2025 ad ore 14:15</u></strong></li>
</ul>
<p>l’Assemblea degli iscritti ai sensi dell’art. 8 dello Statuto vigente, per deliberare sul seguente ordine del giorno:</p>
<p style="text-align: center;">“<strong>MODIFICA DELLO STATUTO VIGENTE</strong>”</p>
<p>L’Assemblea viene chiamata sia in prima che, per il caso in cui non si ottenesse la maggioranza richiesta, in seconda convocazione.</p>
<p>In entrambe le convocazioni sarà necessario il medesimo quorum, per cui chiediamo a tutti di <u>partecipare già alla prima del 28/2/2025</u>.</p>
<p><strong><u>Perché questa modifica</u></strong></p>
<p>Si tratta di un appuntamento molto importante, perché il nostro Statuto, così modificato, costituirà la base del futuro partito liberaldemocratico a cui daremo vita con gli amici di Orizzonti Liberali, Nos e Liberal Forum in un grande congresso la prossima estate.</p>
<p>Il nuovo Statuto è frutto del lavoro di una commissione formata con i nostri compagni di viaggio e mira a dotare il nostro movimento di strumenti ancor più efficaci per affrontare la sfida delle prossime elezioni politiche.</p>
<p>Finalmente avremo un vero partico liberaldemocratico equidistante sia da destra che da sinistra.</p>
<p>Votando il nuovo Statuto, parteciperete direttamente, in prima persona, a questo momento fondativo, aiutandoci a gettare la prima pietra.</p>
<p><strong><u>Come si svolge l’assemblea </u></strong></p>
<p>L’Assemblea sarà presieduta dal Presidente Andrea Marcucci presso lo studio del notaio Raimondo Zagami in Viale Tiziano n. 19, 00196 Roma.</p>
<p>L’Assemblea si svolgerà in video-teleconferenza ed ogni iscritto è invitato a parteciparvi collegandosi nella data e nell’ora previsti al seguente indirizzo Zoom:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://us06web.zoom.us/j/83608054681?pwd=X8Z27vF498U4nqQdGhHZcPbri8oRyS.1">https://us06web.zoom.us/j/83608054681?pwd=X8Z27vF498U4nqQdGhHZcPbri8oRyS.1</a><br />
ID riunione: 836 0805 4681<br />
Codice d’accesso: 378274</p>
<p>Chiediamo la cortesia ad ogni iscritto di editare sul proprio profilo Zoom, che si aprirà accedendo alla stanza virtuale, il proprio nome e cognome e di non usare espressioni di fantasia o che rendano difficoltosa l’identificazione.</p>
<p>Apriremo la stanza qualche minuto prima delle <u>ore 16:00 il 28/2/2025</u> e, poi, un po’ prima delle ore 14:15 (se fosse necessario) il 5/3/2025, iniziando subito l’appello.</p>
<p>Il nuovo Statuto che si chiede di approvare verrà inviato a breve a tutti gli aventi diritto al voto e poi sarà pubblicato <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/02/NUOVO-Statuto-28.2.2025_DEF.pdf">NUOVO Statuto 28.2.2025_DEF</a>, in una tabella di comparazione con lo Statuto vigente (i lavori sono in via di ultimazione, portate pazienza!).</p>
<p><strong><u>Deleghe</u></strong></p>
<p><a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/02/Delega.pdf">Qui trovate il fac simile di delega</a> (sono ammesse fino a tre deleghe per ciascun partecipante).</p>
<p>Chiameremo in ordine alfabetico e chi fosse in possesso di delega dovrà rispondere anche per il delegante quando questo verrà chiamato.</p>
<p>Anticipate in foto o in scansione le deleghe, per favore, almeno il giorno prima, a <a href="mailto:segreteria@libdemeuropei.it">segreteria@libdemeuropei.it</a>.</p>
<p>Per qualsiasi richiesta di chiarimento potete scriverci a segreteria@libdemeuropei.it.</p>
<p>Non mancate, abbiamo bisogno di voi una volta ancora!</p>
<p style="text-align: center;"><em>Il Presidente Andrea Marcucci<br />
</em><em>Il Segretario Piero Cecchinato</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Convocazione dell’Assemblea degli associati per la modifica dello Statuto</title>
		<link>https://libdemeuropei.it/convocazione-dellassemblea-degli-associati-per-la-modifica-dello-statuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piero Cecchinato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 16:57:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggetto: convocazione dell’Assemblea degli associati per la modifica dello Statuto Cari associati, convochiamo per la data del 29 novembre 2024 l’Assemblea degli associati ai sensi dell’art. 8 dello Statuto vigente, per deliberare sul seguente ordine del giorno: “ADOZIONE DI NUOVO STATUTO” L’Assemblea viene chiamata in prima convocazione alle ore 8:30 e, in seconda convocazione, alle&#8230;&#160;<a href="https://libdemeuropei.it/convocazione-dellassemblea-degli-associati-per-la-modifica-dello-statuto/" class="" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Convocazione dell’Assemblea degli associati per la modifica dello Statuto</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggetto: convocazione dell’Assemblea degli associati per la modifica dello Statuto</strong></p>
<p>Cari associati,</p>
<p>convochiamo per la data del <strong>29 novembre 2024</strong> l’Assemblea degli associati ai sensi dell’art. 8 dello Statuto vigente, per deliberare sul seguente ordine del giorno:</p>
<p style="text-align: center;">“ADOZIONE DI NUOVO STATUTO”</p>
<p>L’Assemblea viene chiamata in <strong><u>prima convocazione</u> </strong>alle ore 8:30 e, in <strong><u>seconda convocazione</u></strong>, alle ore 11:30.</p>
<p>L’Assemblea sarà presieduta dal Presidente Andrea Marcucci presso lo studio del notaio Raimondo Zagami in Viale Tiziano n. 19, 00196 Roma.</p>
<p>L’Assemblea si svolgerà <strong>in videoteleconferenza</strong> ed ogni iscritto è invitato a parteciparvi collegandosi nella data e nell’ora previsti al seguente indirizzo Zoom:</p>
<p style="text-align: center;"><i>Zoom Riunione: </i><a href="https://us06web.zoom.us/j/83126390897?pwd=AExb9P3pr5rLn9dzCSmy0ixemQoFDd.1&amp;fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAAR0zeKEXpUi3zGyXQh69KVDBh7mZDdOXXNrPOBl3jSoO2UhrJu1tS7Y_JSo_aem_RkY6y7cfGc6Vzmwf0FxM6g" target="_blank" rel="noopener"><i>https://us06web.zoom.us/j/83126390897?pwd=AExb9P3pr5rLn9dzCSmy0ixemQoFDd.1</i></a><i><br />
</i><i>ID riunione: 831 2639 0897 Codice d’accesso: 952605</i></p>
<p style="text-align: left;">Chiediamo la cortesia ad ogni iscritto di editare sul proprio profilo Zoom che si aprirà il proprio nome e cognome e di non usare espressioni di fantasia o che rendano difficolta l’identificazione.</p>
<p>Il nuovo Statuto che si chiede di approvare lo potete scaricare a questo <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/Statuto_new_CLEAN_DEF_comparazione-2.pdf">LINK </a>in una tabella di comparazione con lo Statuto vigente.</p>
<p>Il nuovo Statuto è il frutto del lavoro preparatorio di un comitato tecnico appositamente incaricato dal Consiglio Direttivo e, poi, della discussione e della mediazione politica fra i membri del Consiglio stesso, dal quale il documento è stato approvato.</p>
<p>Per qualsiasi richiesta di chiarimento potrete scriverci a <a href="mailto:segreteria@libdemeuropei.it">segreteria@libdemeuropei.it</a>.</p>
<p>Non mancate, abbiamo bisogno di voi!</p>
<p style="text-align: center;">Il Presidente Andrea Marcucci<br />
Il Segretario Piero Cecchinato</p>
<p><em>N.B. &#8211; DELEGHE</em></p>
<ul>
<li><em><a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/Delega-1.pdf">scaricate qui il facsimile della delega</a>;</em></li>
<li><em>sono ammesse fino a 3 deleghe per ciascun partecipante; </em></li>
<li><em>munitevi delle deleghe e tenetele con voi per esibirla in video durante l’assemblea; </em></li>
<li><em>appena potete (prima, durante o dopo l’assemblea) inviate le deleghe via email a segreteria@libdemeuropei.it </em></li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Programma elettorale</title>
		<link>https://libdemeuropei.it/programma-elettorale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piero Cecchinato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2024 22:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sito della lista Stati Uniti d&#8217;Europa lo potete trovare qui: https://listastatiunitideuropa.it Il programma elettorale della lista invece è il seguente: DOCUMENTO-PROGRAMMATICO-ELEZIONI-EUROPEE-STATI-UNITI-DEUROPA</p>
<p>L'articolo <a href="https://libdemeuropei.it/programma-elettorale/">Programma elettorale</a> proviene da <a href="https://libdemeuropei.it">libdem europei</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito della lista Stati Uniti d&#8217;Europa lo potete trovare qui: <a href="https://listastatiunitideuropa.it">https://listastatiunitideuropa.it</a></p>
<p>Il programma elettorale della lista invece è il seguente:</p>
<p><a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/DOCUMENTO-PROGRAMMATICO-ELEZIONI-EUROPEE-STATI-UNITI-DEUROPA.pdf">DOCUMENTO-PROGRAMMATICO-ELEZIONI-EUROPEE-STATI-UNITI-DEUROPA</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Calendario eventi elettorali</title>
		<link>https://libdemeuropei.it/calendario-eventi-elezioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[itadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2024 19:12:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CALENDARIO EVENTI 9/5 &#8211; Facebook &#8211; ore 19:00 &#8211; Webinar con i candidati (con Maria Laura Moretti, Nadia Gallo, Aurora Pezzuto) 13/5 &#8211; Prato &#8211; Hotel Datini, Via Marconi n. 80 &#8211; ore 18:30 &#8211;  Liberaldemocratici e riformisti uniti in Europa (con Andrea Marcucci e Luigi Marattin) 13/5 &#8211; Facebook &#8211;  ore 19:00 &#8211; Webinar&#8230;&#160;<a href="https://libdemeuropei.it/calendario-eventi-elezioni/" class="" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Calendario eventi elettorali</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://libdemeuropei.it/calendario-eventi-elezioni/">Calendario eventi elettorali</a> proviene da <a href="https://libdemeuropei.it">libdem europei</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CALENDARIO EVENTI</p>
<p>9/5 &#8211; Facebook &#8211; ore 19:00 &#8211; Webinar con i candidati (con Maria Laura Moretti, Nadia Gallo, Aurora Pezzuto)</p>
<p>13/5 &#8211; Prato &#8211; Hotel Datini, Via Marconi n. 80 &#8211; ore 18:30 &#8211;  Liberaldemocratici e riformisti uniti in Europa (con Andrea Marcucci e Luigi Marattin)</p>
<p>13/5 &#8211; Facebook &#8211;  ore 19:00 &#8211; Webinar con i candidati (con Emanuela Pistoia e Francesco Cappelletti)</p>
<p>13/5 &#8211; Monza &#8211; Sala Maddalena &#8211; ore 21:00 &#8211; Le nostre proposte per l&#8217;Europa (con Raffaela Paita, Marco Taradash, Bepi Pezzulli, Luca Perego)</p>
<p>15/5 &#8211; Facebook &#8211; ore 20:30 &#8211; Italiani in Europa per gli Stati Uniti d&#8217;Europa (con Riccardo Magi, Graham Watson, Gianluca Misuraca, Francesco Cappelletti)</p>
<p>16/5 &#8211; Reggio Emilia &#8211; Sala Grasselli, Camera di Commercio, Piazza della Vittoria n. 3 &#8211; ore 18:00 &#8211; E&#8217; tempo degli Stati Uniti d&#8217;Europa (con Graham Watson, Benedetto della Vedova, Annalisa Nalin, Enrico Borghi, Piero Cecchinato, Bobo Craxi)</p>
<p>17/5 &#8211; Trieste &#8211; City Bar Tergesteo, Piazza della Borsa &#8211; ore 11:00 &#8211; Conferenza stampa della lista Stati Uniti d&#8217;Europa</p>
<p>17/5 &#8211; Monza &#8211; Sala conferenze di Palazzo Broletto, via Paratici n. 12 &#8211; ore 11:00 &#8211; Presentazione della lista (con Marco taradash, Enrica Cattaneo, Luca Perego, Daria De Luca)</p>
<p>17/5 &#8211; Roma &#8211; Auditorium Antonianum &#8211; Apertura della campagna elettorale (con Emma Bonino, Matteo Renzi, Gian Domenico Caizza)</p>
<p>18/5 &#8211; Torino &#8211; Social fare, via Maria Vittoria n. 38 &#8211; Presentazione della lista Stati Uniti d&#8217;Europa (con Riccardo Magi, Marco Taradash)</p>
<p>18/5 &#8211; Perugia &#8211; Fondazione S&#8217;Anna, viale Roma n. 15 &#8211; E&#8217; tempo di un esercito europeo (con Gian Domenico Caiazza, Olga Surinova, Francesco Cappelletti, Andrea Gilli)</p>
<p>19/5 &#8211; Castelnuovo Garfagnana &#8211; Loggiato Porta in Castelnuovo &#8211; ore 19:00 &#8211; Presentazione della lista Stati Uniti d&#8217;Europa (con Matteo Renzi, Andrea Marcucci, Silvia Bertolucci)</p>
<p>19/5 &#8211; Viareggio &#8211; Principino &#8211; ore 21:00 &#8211; Presentazione della lista Stati Uniti d&#8217;Europa (con Matteo Renzi, Andrea Marcucci, Silvia Bertolucci)</p>
<p>20/5 &#8211; Bologna &#8211; Centro Costa, via Azzo Gardino n. 44 &#8211; ore 17:30 &#8211; Per l&#8217;Europa di domani (con Graham Watson, Maria Elena Boschi, Benedetto della Vedova, Isabella de Monte)</p>
<p>21/5 &#8211; Cervia &#8211; Bagno Bandito 211 &#8211; ore 18:00 &#8211; Cervia città europea (con Alberto Donati, Rossella Fabbri, Massimo Corbelli)</p>
<p>21/5 &#8211; Padova &#8211; Caffé Pedrocchi &#8211; Sala Rossini &#8211; Presentazione della lista Stati Uniti d&#8217;Europa (con Matteo Renzi, Riccardo Magi, Graham Watson)</p>
<p>21/5 &#8211; Ravenna &#8211; Grand Hotel Mattei &#8211; ore 20:45 &#8211; L&#8217;Europa che vogliamo (con Giulia Pigoni, Kateryna Shmorhay, Francesco Bragani, Nicola Cesari)</p>
<p>21/5 &#8211; Verona &#8211; Istituto Salesiano di San Zeno &#8211; ore 21:00 &#8211; Presentazione della lista Stati Uniti d&#8217;Europa (con Mattero Renzi, Graham Watso, Davide Bendinelli)</p>
<p>23/5 &#8211; Napoli &#8211; Hotel Oriente, via Diaz 44 &#8211; ore 17:00 &#8211; La difesa unica europea (con Ugo de Flaviis, Andrea Marcucci, Francesco Avolio, Emanuela Pistoia)</p>
<p>29/5 &#8211; Treviso &#8211; Sala Zanini, Museo Bailo &#8211; ore 18:00 &#8211; Costruire gli Stati Uniti d&#8217;Europa (con Graham Watson, Auroa Pezzuto, Davide Bendinelli, Giorgio Pasetto)</p>
<p>1/6 &#8211; Civitanova Marche &#8211; ore 18:00 &#8211; I nostri giovani in Europa (Manuela Albertella, Francesco Capelletti, Tiziano Busca, Massimo Ungaro, Luis Battistella, Natalia Conestà, Guido Canavesi, Cristiana Ilari)</p>
<p>3/6 &#8211; Torino &#8211; Casa del Pingone, via Basilica n. 13 &#8211; ore 19:00 &#8211; Piemonte: il cuore dell&#8217;Europa (con Cristina Peddis, Nadia Gallo, Alessandro De Nicola)</p>
<p>3/6 &#8211; Padova &#8211; Ex Foro, Prato della Valle &#8211; ore 20:30 &#8211; Aperitivo di lista (con Maria Elena Boschi, Davide Bendinelli, Piero Cecchinato)</p>
<p>6/6 &#8211; Venezia &#8211; Giardino di Ca&#8217; Gradenigo &#8211; ore 18:00 &#8211; Stati Uniti d&#8217;Europa, aperitivo con i candidati. Chiusura della campagna (con Graham Watson, Aurora Pezzuto, Luigi Giordani)</p>
<p>6/6 &#8211; Conegliano (TV) &#8211; Palazzo Sarcinelli &#8211; ore 20:30 &#8211; Perché ci servono gli Stati Uniti d&#8217;Europa? Chiusura della campagna (con Graham Watson, Oscar Giannino e Aurora Pezzuto)</p>
<p>6/6 &#8211; Messina &#8211; Piazza Cairoli &#8211; ore 19:30 &#8211; Chiusura della campagna elettorale (con Francesco Calanna e Rita Bernardini)</p>
<p>6/6 &#8211; Roma &#8211; Piazza di Pietra &#8211; ore 18:00 &#8211; Evento unitario di chiusura della campagna elettorale</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Elezioni regionali in Piemonte</title>
		<link>https://libdemeuropei.it/elezioni-regionali-in-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piero Cecchinato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2024 16:01:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ai sensi della legge elettorale regionale per la Regione Piemonte, pubblichiamo l&#8217;elenco dei candidati espressione della nostra associazione, i loro CV e certificati del Casellario giudiziale in vista elle elezioni regionali che si terranno in coincidenza con quelle europee. Cristina Peddis: CV &#8211; Casellario Renato Dabormida: CV &#8211; Casellario Teresa De Filippi: CV &#8211; Casellario&#8230;&#160;<a href="https://libdemeuropei.it/elezioni-regionali-in-piemonte/" class="" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Elezioni regionali in Piemonte</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://libdemeuropei.it/elezioni-regionali-in-piemonte/">Elezioni regionali in Piemonte</a> proviene da <a href="https://libdemeuropei.it">libdem europei</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ai sensi della legge elettorale regionale per la Regione Piemonte, pubblichiamo l&#8217;elenco dei candidati espressione della nostra associazione, i loro CV e certificati del Casellario giudiziale in vista elle elezioni regionali che si terranno in coincidenza con quelle europee.</p>
<p>Cristina Peddis: <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/cv-casellari-lombardia-2024.pdf">CV</a> &#8211; <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/Peddis-Casellario-1.pdf">Casellario</a></p>
<p>Renato Dabormida: <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/Curriculum-Renato-Dabormida-finale.pdf">CV</a> &#8211; <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/Da-Bormida-Casellario.pdf">Casellario</a></p>
<p>Teresa De Filippi: <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/De-Filippi-CV.pdf">CV</a> &#8211; <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/De-Filippi-Casellario.pdf">Casellario</a></p>
<p>Francesco Tesio: <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/CV-EU-Francesco-Tesio-uso-candidatura-Elezioni-Regionali-Piemonte-2024.pdf">CV</a> &#8211; <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/Tesio-Casellario.pdf">Casellario</a></p>
<p>Silvano Favi: <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/CV-EU-Silvano-Favi-uso-candidatura-Elezioni-Regionali-Piemonte-2024-Copy.pdf">CV</a> &#8211; <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/Tesio-Casellario.pdf">Casellario</a></p>
<p>Fabio Saksida: <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/CV-Fabio-Saksida-02-2024.pdf">CV</a> &#8211; <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/Saskida-Casellario.pdf">Casellario</a></p>
<p>Nicolò Barbero Mazzucca: <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/CV-NicoloBarberoMazzucca.pdf">CV</a> &#8211; <a href="https://libdemeuropei.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/Nicolo-Barbero-Mazzucca-CASELLARIO-GIUDIZIALE.pdf">Casellario </a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il peso delle sanzioni a Putin</title>
		<link>https://libdemeuropei.it/il-peso-delle-sanzioni-putin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alissiia Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2024 08:27:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le sanzioni funzionano? Quando il 24 febbraio del 2022 la Russia cominciò l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, la prima ovvia risposta che gli Stati occidentali diedero fu di inasprire le sanzioni che già colpivano (blandamente) Mosca a seguito dell&#8217;invasione della Crimea. Ci volle invece del tempo prima che ci si decidesse di rifornire di armi l&#8217;esercito ucraino (ricordate&#8230;&#160;<a href="https://libdemeuropei.it/il-peso-delle-sanzioni-putin/" class="" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Il peso delle sanzioni a Putin</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le sanzioni funzionano?</p>
<p>Quando il 24 febbraio del 2022 la Russia cominciò l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, la prima ovvia risposta che gli Stati occidentali diedero fu di inasprire le sanzioni che già colpivano (blandamente) Mosca a seguito dell&#8217;invasione della Crimea. Ci volle invece del tempo prima che ci si decidesse di rifornire di armi l&#8217;esercito ucraino (ricordate le disquisizioni tra armamenti offensivi e difensivi? Ancor oggi l&#8217;aviazione di Kiev non dispone di aerei da caccia occidentali operativi) ma si creò un certo consenso nel pensare che l&#8217;economia russa avrebbe sofferto enormemente senza capitali e tecnologie (e beni di lusso o di consumo) occidentali e che il boicottaggio avrebbe lo sforzo bellico. Ora, naturalmente, quando si giudicano i risultati delle azioni intraprese contro la Russia bisogna considerare le aspettative: se queste erano irrealistiche difficilmente gli obiettivi raggiunti saranno considerati soddisfacenti, il che potrebbe portare a conclusioni affrettate e potenzialmente pericolose.</p>
<p>Partiamo con i fatti. Le sanzioni euro-americane nei confronti di Mosca sono state piuttosto robuste ma non draconiane.</p>
<p>Divieto di esportazione di beni ad alto contenuto tecnologico soprattutto se dual-use (sia militare che civile), esclusione delle più importanti banche russe dal circuito di pagamenti swift, drastica riduzione delle importazioni prima del carbone, poi del petrolio (acquistabile solo se sotto i 60 dollari il barile) e del gas, restrizioni ad personam verso molti oligarchi e funzionari, blocco de gli investimenti, il congelamento di circa 300 miliardi di beni e liquidità russe detenute in Occidente nonché, da ultimo, il 23 febbraio il tredicesimo pacchetto di sanzioni approvato dall&#8217;Unione Europea che colpisce oltre a 140 società e cittadini russi anche società cinesi, turche ed indiane che sono servite per aggirare i precedenti divieti. Un problema piuttosto serio fin dall&#8217;inizio è stato infatti l’aggiornamento di queste misure, reso possibile dal fatto che India, Cina, Turchia, Brasile, regni e emirati del Golfo e dozzine e dozzine di altri paesi, inclusi quelli canaglia come Iran e Corea del Nord, continuano tranquillamente a commerciare con Mosca. In alcuni casi comprano le materie prime come petrolio e gas per sé oppure le riesportano verso paesi terzi, in altri rivendono beni occidentali servendo da intermediari. Per quanti sforzi si facciano e, nonostante la Russia debba comunque vendere a prezzi più bassi ed acquistare a più alti, lo strangolamento non si è verificato.</p>
<p>Se guardiamo ai dati macroeconomici e volendo prender per buoni i dati russi (il che comporta un altro punto di domanda come ha dimostrato il rispettato Istituto Internazionale di Kiev), mentre nel 2022 il Pil è sceso del 2,2% (in un anno in cui nel mondo è salito del 3,5%), nel 2023 dovrebbe, secondo il Fondo Monetario Internazionale, rimbalzare del 2,6%. Anche nel 2024 si prevede un + 2% che scenderebbe all&#8217; 1,1% nel 2025. Come mai? Grazie all&#8217;economia di guerra. Lo stimolo fiscale del governo è stato pari al 10% del PIL (come se in Italia la spesa pubblica fosse aumentata di 210 miliardi) e si è riversato sull&#8217;industria che ruota intorno allo sforzo bellico e agli armamenti: nel terzo trimestre 2023 i prodotti metalliferi finiti sono saliti del27,4% tra cui gli altri pro-dotti&#8221; che includono gli armamenti + 39,5%; veicoli di trasporto + 29,4% e così via. Orbene, l&#8217;economia bellica ha 3 caratteristiche malsane: la prima è che è finanziata a debito (o tasse) dallo Stato: la seconda è che non comporta alcun beneficio per la cittadinanza (salvo per gli stipendi dei lavoratori del settore) e distorce gli investimenti; la terza è che è ingannevole. Se costruisco 100 carri armati moderni il PIL cresce di molte centinaia di milioni di euro, ma se ne vengono distrutti 50 in combattimento dagli ucraini, questo non risulta dalle statistiche. Inoltre, la Russia presenta altri segnali di debolezza: il crollo del rublo, gli alti tassi d&#8217;interesse (16%) fissati dalla Banca Centrale, l&#8217;elevata inflazione (7,4% nel 2023), l&#8217;esodo di centinaia di migliaia di lavoratori qualificati e la morte di altre centinaia di migliaia di giovani in guerra, il calo delle esportazioni, la crescita del deficit, l&#8217;acuirsi delle sanzioni. Tutti fattori che nel medio-lungo periodo sono minacce reali per l&#8217;economia ma che nei prossimi due anni non dovrebbero farla crollare.</p>
<p>Il che ci porta alla conclusione del ragionamento vale a dire che le sanzioni sono efficace ma se oggi si vuole salvare l&#8217;Ucraina e con essa la sicurezza dell&#8217;Occidente non c&#8217;è che un modo: concederle subito aiuti umanitari e militari che le consentano di bloccare e sconfiggere l&#8217;invasore. E sotto questo profilo l&#8217;Italia dovrà farsi perdonare la passatatirchierie.</p>
<p><em>Di Alessandro De Nicola </em></p>
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		<title>I moderati senza casa</title>
		<link>https://libdemeuropei.it/i-moderati-senza-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alissiia Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2024 08:13:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il risultato elettorale delle elezioni regionali sarde va preso con le pinze. È pur vero che la vittoria della candidata grillina Todde è giunta inaspettata, ma se facciamo un confronto con le politiche del 2022 il quadro sembra un po&#8217; diverso (si dirà che il confronto dovrebbe essere fatto con le regionali del 2019, ma&#8230;&#160;<a href="https://libdemeuropei.it/i-moderati-senza-casa/" class="" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">I moderati senza casa</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il risultato elettorale delle elezioni regionali sarde va preso con le pinze. È pur vero che la vittoria della candidata grillina Todde è giunta inaspettata, ma se facciamo un confronto con le politiche del 2022 il quadro sembra un po&#8217; diverso (si dirà che il confronto dovrebbe essere fatto con le regionali del 2019, ma è passata un&#8217;era geologica: Fdi, per dire, era un partitino). Ebbene, i partiti della coalizione di centrosinistra e M5S, cui possiamo aggiungere per completezza lo 0,7% preso da Rifondazione Comunista (che appoggiava Soru), hanno preso il 43,3% dei voti. II centrosinistra (salvo +Europa) più 5 Stelle e Unione popolare di de Magistris nel 2022 ottenne il 48,2%. Il Campo Largo non sembra allargarsi, in effetti.</p>
<p>Il dato veramente notevole è quello che spiega la sconfitta del centrodestra, però. Nonostante la coalizione abbia raccolto il 48,8%, il candidato di Fdi, il sindaco di Cagliari Truzzu, si è fermato a solo il 45% e questo può suonare come campanello d&#8217;allarme per il governo. È vero che ci sarà stato qualche militante leghista o del PSd&#8217;A che avrà votato Todde o Soru per ripicca, ma oggi di iscritti a partiti che seguono ordini di scuderia sussurrati a mezza bocca quanti ce ne sono? Non siamo più nella gloriosa Prima Repubblica rimpianta da Checco Zalone. Quindi una fetta importante di quelli che hanno scisso il voto potrebbe essere di persone che hanno poca stima del primo cittadino di Cagliari o della sua parte politica ritenuta un po&#8217; estrema (FdI ha sofferto molto le liste locali, per lo più composte di moderati, passando dal 23,6% del 2022 al 13,6% di domenica).</p>
<p>Qui potrebbe esserci un dilemma per la presidente del Consiglio. Per ora le sta andando tutto bene ma non può dimenticarsi che l&#8217;elettorato della sua coalizione è in buona parte moderato. Coloro i quali votavano Forza Italia non si sono dissolti nel nulla: sono passati prima alla Lega di Salvini quando era il contraltare dei 5 Stelle e poi a Fratelli d&#8217;Italia. In Veneto è la lista Zaia (che professa ammirazione per Tony Blair ma che i suoi concittadini vedono come un solido e capace democristiano) che alle regionali del 2020 prese il 44,6% contro il 16,9% della Lega stessa. E nel 2023 in Friuli Venezia Giulia, il pragmatico Fedriga ha avuto un successo incredibile. In genere i presidenti di regione del centrodestra, da Cirio a Fontana, passando per Toti, Occhiuto e Rocca sono dei moderati che rassicurano l&#8217;elettorato centrista. Si tratta di quel segmento di popolazione che è interessato all&#8217;economia, mal sopporta la burocrazia, opera con l&#8217;Europa e i mercati esteri, vuole meno tasse e combatte ferocemente per i propri privilegi (ad esempio i balneari) ma è assai contrariato da quelli degli altri. I crociati della carne sintetica non son molti e, visti gli scarsissimi risultati in tema di immigrazione e ordine pubblico, (i reati aumentano e sì, per quanto pochi, anche gli omicidi), questi due temi ormai passano sotto silenzio.</p>
<p>In poche parole, se la presidente Meloni continua un&#8217;evoluzione moderata che la porti ad essere più Conservatore britannico o Popolare spagnolo, la débâcle sarda potrà rimanere un episodio.</p>
<p>Se, invece, forza i toni, lascia mano libera ai gaffeur del suo partito, impone soluzioni politiche sgradite, insiste su temi identitari come lo stop al fine vita o la proliferazione dei reati nel codice penale, e si dimentica l&#8217;economia che fra un paio d&#8217;anni perderà lo scudo del Parr, rischia molto di più.</p>
<p>Qui si inserirebbe il ruolo di una forza centrista, liberale, capace di parlare ai ceti produttivi del paese e perciò in grado di accogliere gli scontenti che non vogliono sentirsi accomunati al generale Vannacci o alla fiera del &#8220;gratuitamente&#8221;.</p>
<p>Purtroppo qui la situazione è grigia: i tre partiti dell&#8217;area sono divisi, persino al loro interno.</p>
<p>L&#8217;elettore moderato è disposto a votare alternative credibili, ma non a costo di sprecare il voto per micro formazioni che sospetta di essere pronte a gettarsi tra le braccia del campo largo (piaccia o non piaccia, così è). Per queste Europee non c&#8217;è tempo di far molto, ma in futuro sarà necessario dar vita ad un soggetto unitario che superi personalismi incomprensibili alla quasi totalità dei cittadini (dirò di più, persino se le diffidenze siano fondate!) e abbia un&#8217;identità e una visione ben definita.</p>
<p>Se non si costruisce una forza politica molto presente a livello locale, non dispersa in mille rivoli e con un messaggio chiaro (che a mio parere non può che essere quello di europeismo, atlantismo, libertà economiche, politiche e civili) gli elettori di queste formazioni rimarranno piccole minoranze urbane del centro nord che non votano gli altri per motivi di buon gusto. Un po’ poco per costruire una realtà alternativa.</p>
<p><em>Di Alessandro De Nicola </em></p>
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		<title>Qual è il (vero) ruolo delle privatizzazioni</title>
		<link>https://libdemeuropei.it/qual-e-il-vero-ruolo-delle-privatizzazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alissiia Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2024 07:33:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Privatizzazioni banche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Da queste colonne Mario Deaglio ha svolto alcune considerazioni sulla politica di privatizzazioni che il governo Meloni sembra avere in animo di perseguire. Partendo dalla notizia &#8211; non confermata ma plausibile- che il Met intenda vendere il 4% di Eni ricavando così 2 miliardi di euro da destinare all&#8217;abbattimento del debito pubblico, l&#8217;illustre economista ed&#8230;&#160;<a href="https://libdemeuropei.it/qual-e-il-vero-ruolo-delle-privatizzazioni/" class="" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Qual è il (vero) ruolo delle privatizzazioni</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"> Da queste colonne Mario Deaglio ha svolto alcune considerazioni sulla politica di privatizzazioni che il governo Meloni sembra avere in animo di perseguire. Partendo dalla notizia &#8211; non confermata ma plausibile- che il Met intenda vendere il 4% di Eni ricavando così 2 miliardi di euro da destinare all&#8217;abbattimento del debito pubblico, l&#8217;illustre economista ed editorialista propone due considerazioni . La prima è che vendere partecipazioni societarie in modo occasionale (come, ad esempio, e recentemente accaduto per il Monte dei Paschi di Siena) senza una vera e propria politica industriale sottostante non ha molto senso.La seconda è che il nostro debito non si diminuisce privandosi dei gioielli di famiglia. Alcune imprese sono così strategiche che è bene rimangano in mano pubblica per servire fini più alti del profitto (nel caso di Eni si valorizza il suo ruolo di politica estera).</p>
<p> Questa posizione non è certamente eccentrica. Anzi, la necessità di una politica industriale e la perplessità (e in alcuni casi aperta ostilitá) verso la cessione (o peggio, la svendita!) dei gioielli di famiglia, sono le posizioni prevalenti nel nostro Paese. Proverò ad inquadrarle sotto una visuale diversa. In primis, nonc&#8217;è alcun bisogno che le aziende strategiche siano di proprietà statale. Si pone poi un problema di cosa sia strategico e la politica tende ad allargarsi quando le viene richiesto di definire il perimetro. Basta esaminare la normativa cosiddetta del Golden power, il potere di veto che il governo italiano ha su acquisti di società da parte nonsolo di imprese extracomunitarie ma anche europee e nostrane, veto che si estende all&#8217;adozione di determinate delibere societarie. Ebbene, la legge include: difesa, sicurezza nazionale, tecnologia 5G, energia, trasporti, comunicazioni, infrastrutture critiche (acqua, salute, media, trattamento dati, finanza, aero spazio), tecnologie critiche (intelligenza artificiale, robotica, semiconduttori, cybersecurity, nanotecnologie, biotecnologie), approvvigionamento di materie prime, banche, assicurazioni, database e mi fermo qui. Salvo che per pasticcerie e orto frutta, è difficile privare la Nazione Italica dei suoi gioielli o peggio ammettere degli azionisti considerati pericolosi.</p>
<p>Ma ammettiamo pure per un momento che si possano definire strategiche quelle imprese legate alle funzioni minime dello Stato come difesa, sicurezza interna, politica estera, moneta. E prendiamo come esempio la prima superpotenza politica e militare al mondo, gli Stati Uniti. Orbene le grandi industrie degli armamenti americane, dalla Loockhed Martin alla Northrop Grumman sono quotate in borsa e senza traccia dello Stato nell&#8217;azionariato: qualcuno può forse dubitare che tali aziende possano agire in modo contrario agli interessi fondamentali degli Stati Uniti? E che anzi il loro governo non operi fattivamente per promuoverle con altri governi? Oppure la Exxon: per decenni accusata di essere la longa manus dell&#8217;imperialismo yankee e ora scopriremmo che in realtà siccome il Tesoro Usa non aveva azioni ha agito come una variabile impazzita? Nella iper-socialdemocratica Svezia, la Saab, che costruisce aerei da caccia, navi da guerra e radar è di proprietà della famiglia Wallemberg e qui ci fermiamo.</p>
<p>L&#8217;obiezione sulla mancanza di politica industriale merita di essere esaminata approfonditamente, soprattutto se ci intendiamo sul significato della parola. Nei vari settori regolamentati ci sono piani del governo (o dell&#8217;Unione Europea) e autorità di vigilanza. Nel settore dell&#8217;energia c&#8217;è il piano energetico nazionale, il Green Deal europeo, l&#8217;Autorità di regolamentazione di energia e gas (Arera). Che Enel, Acea, Iren, A2A, Hera siano di proprietà pubblica o privata non cambia niente: già competono tra loro e con imprese che o sono private o addirittura appartengono a Stati Esteri e tutte sono tenute ad operare nel medesimo quadro normativo. Banche?</p>
<p>Quale interesse nazionale potrebbe essere perseguito dai pochi istituti di credito rimasti in mano pubblica, rispetto ai competitor molto più grandio ai nuovi entranti fintech innovativi ed agili? Il tutto sotto l&#8217;affettuosa vigilanza e sapienza regolamentare di Bce e Banca d&#8217;Italia. Troppo affettuosa direbbe qualcuno.</p>
<p>E qui veniamo al punctum dolens. Oggi in Italia sviluppare una politica industriale vuol dire tre cose: concorrenza, infrastrutture e settore pubblico. Togliere ogni privilegio a grandi o piccoli settori per aumentare l&#8217;efficienza e liberalizzare i mercati compreso quello del lavoro, avere infrastrutture che consentano ad un&#8217;impresa di Palermo di raggiungere Catania in meno di 3 ore e 13 minuti in treno; contare su una pubblica amministrazione che non ti faccia aspettare 6 mesi un passaporto se non pagando un agenzia spicciafaccende; magari riformare un sistema educativo che non condanni alla mediocrità per ansia di appiattimento. Risolviamo questi nodi e la politica industriale è bell&#8217;e fatta.</p>
<p>Di <em>Alessandro De Nicola </em></p>
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		<title>Lettera a La Sapienza: annullate il concerto di Alexander Romanovsky</title>
		<link>https://libdemeuropei.it/lettera-a-la-sapienza-annullate-il-concerto-di-alexander-romanovsky/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piero Cecchinato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jan 2024 09:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma, 13 gennaio 2024 Spettabile Istituzione Universitaria dei Concerti Lungotevere Flaminio n. 50 00196 Roma Spettabile Università La Sapienza Piazzale Aldo Moro n. 5 00185 Roma All’attenzione della Rettrice, della Dirigenza tutta dell’Università “La Sapienza” di Roma e dell’Istituzione Universitaria dei Concerti. Oggetto: concerto di Alexander Romanovsky di martedì 23/01/2024 ore 20:30 Spettabile Istituzione, Spettabile&#8230;&#160;<a href="https://libdemeuropei.it/lettera-a-la-sapienza-annullate-il-concerto-di-alexander-romanovsky/" class="" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Lettera a La Sapienza: annullate il concerto di Alexander Romanovsky</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 13 gennaio 2024</p>
<p>Spettabile<br />
<strong>Istituzione Universitaria dei Concerti<br />
</strong>Lungotevere Flaminio n. 50<br />
00196 Roma</p>
<p>Spettabile<br />
<strong>Università La Sapienza<br />
</strong>Piazzale Aldo Moro n. 5<br />
00185 Roma</p>
<p><em>All’attenzione della Rettrice, della Dirigenza tutta dell’Università “La Sapienza” di Roma e dell’Istituzione Universitaria dei Concerti.</em></p>
<p><strong>Oggetto: concerto di Alexander Romanovsky di martedì 23/01/2024 ore 20:30</strong></p>
<p>Spettabile Istituzione,<br />
Spettabile Università,</p>
<p>vi scriviamo con riguardo al concerto di Alexander Romanovsky che avete organizzato presso l&#8217;Aula Magna dell&#8217;Università per la data del 23/1/2024.</p>
<p>Data l’attenzione ai concetti di pace e diritti umani di cui l’Università si è spesso fatta portavoce e sostenitrice, ci sentiamo in dovere di evidenziare una rilevante discrepanza tra questi valori e la scelta di ospitare l’esibizione di Alexander Romanovsky, il quale non solo sostiene apertamente il regime russo e la guerra d’invasione contro il popolo ucraino, ma ne è anche risultato materialmente “complice”.</p>
<p>Nell’estate del 2022 Alexander Romanovsky si esibì, al seguito delle truppe russe, di fronte alle macerie del Teatro d’Arte Drammatica di Mariupol che le forze russe avevano bombardato, uccidendo centinaia di civili che vi avevano trovato rifugio (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F3RbbErr%3Ffbclid%3DIwAR2FdnU6_i8Xr1hdDuQbMXxvhVPiYuoaJm49PcvqmC5CXG0Okjfx5D5iyrc&amp;h=AT1YL3xVtDCqwPMbafE_TPlaoybDlo9TjDa_kPvq4SzLHHLk8Sb1JjUpgHE3a6Yey8gins4nFRljA18TPGuOcvTUgvcctpst5c4GdqycuY8SORpHNy3ewRQvkiqP2ja5Dzc">https://bit.ly/3RbbErr</a>).</p>
<p>La sua performance venne filmata per diventare parte integrante di un film di propaganda russo che celebra l’invasione e l’occupazione dell’Ucraina (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F3NmyafK%3Ffbclid%3DIwAR3elJlatxTSuZA6WZCZp1QnnhjDUAhRe1m-Uo9B2uJpbG9rJCJ9iza8ces&amp;h=AT1YL3xVtDCqwPMbafE_TPlaoybDlo9TjDa_kPvq4SzLHHLk8Sb1JjUpgHE3a6Yey8gins4nFRljA18TPGuOcvTUgvcctpst5c4GdqycuY8SORpHNy3ewRQvkiqP2ja5Dzc">https://bit.ly/3NmyafK</a>).</p>
<p>Durante l’assedio e la conseguente occupazione di Mariupol, le forze armate russe si resero responsabili dei crimini più efferati tra cui stupri di massa, la deportazione di migliaia di bambini e, infine, l’uccisione di decine di migliaia di civili (le stime sono tra i 25.000 e i 75.000) (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F3TcBTjP%3Ffbclid%3DIwAR3lYD0ElomLbjiGxQ1xEmgGhXD9vP0JMiJVrewhMxHVD9frpRwCLLUl2aw&amp;h=AT1YL3xVtDCqwPMbafE_TPlaoybDlo9TjDa_kPvq4SzLHHLk8Sb1JjUpgHE3a6Yey8gins4nFRljA18TPGuOcvTUgvcctpst5c4GdqycuY8SORpHNy3ewRQvkiqP2ja5Dzc">https://bit.ly/3TcBTjP</a>).</p>
<p>Per la sua presenza a Mariupol in collaborazione con l’occupazione russa, Romanovsky è già stato sospeso dal suo ruolo di insegnante di pianoforte al Royal College of Music (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F4a54rBU%3Ffbclid%3DIwAR1sLXHu17fW_Z1BozdSQLakQbLcFhp9Rzmzcokqa1I__u7pGrv1rUuhDoc&amp;h=AT1YL3xVtDCqwPMbafE_TPlaoybDlo9TjDa_kPvq4SzLHHLk8Sb1JjUpgHE3a6Yey8gins4nFRljA18TPGuOcvTUgvcctpst5c4GdqycuY8SORpHNy3ewRQvkiqP2ja5Dzc">https://bit.ly/4a54rBU</a>).</p>
<p>Per queste ragioni riteniamo che l&#8217;esibizione di Romanovsky sarebbe in netto contrasto ai valori universali di libertà e rispetto della vita umana sanciti dalla Costituzione e fondanti le vostre istituzioni.</p>
<p>Chi è complice, anche solo moralmente, del tentativo di cancellare per sempre la cultura di un intero popolo non dovrebbe avere posto all’interno di eventi culturali, tantomeno in una Università.</p>
<p>Vi invitiamo anche a considerare come vi siano centinaia di artisti ucraini che hanno perso la propria casa o la possibilità di esibirsi a causa dell’invasione russa. La vostra stagione potrebbe arricchirsi ulteriormente dedicando questo spazio a loro, invece di dare spazio a chi ha dimostrato di sostenere il tentativo di distruggere il loro paese e le loro vite.</p>
<p>Confidiamo che farete la scelta giusta e troverete una soluzione adeguata a questo problema.</p>
<div class="xeuugli x2lwn1j x1cy8zhl x78zum5 xdl72j9 xdt5ytf x1c4vz4f x2lah0s x16fdfms x161msgk x1s9ed0f x1eapu41 x1r944mn xet2fuk">
<div id="js_6c" class="x1rg5ohu x67bb7w">
<div class="x1eied1y xca6lcq x1pdtjp8 x1y1aw1k xn6708d xwib8y2 x1ye3gou x13faqbe x1un5nx7 xogfrqt x1slwz57 xt0e3qv">Associazione &#8220;Liberi, Oltre le Illusioni&#8221;<br />
Oles Horodetskyy, Presidente dell&#8217;Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia<br />
Associazione Malva &#8211; ucraini di Ravenna</div>
<div class="x1eied1y xca6lcq x1pdtjp8 x1y1aw1k xn6708d xwib8y2 x1ye3gou x13faqbe x1un5nx7 xogfrqt x1slwz57 xt0e3qv">APS Associazione dei giovani ucraini “UaMi”<br />
La Rondine APS Veneto<br />
“Nadiya ODV” Organizzazione di Volontariato &#8211; Piacenza</div>
<div class="x1eied1y xca6lcq x1pdtjp8 x1y1aw1k xn6708d xwib8y2 x1ye3gou x13faqbe x1un5nx7 xogfrqt x1slwz57 xt0e3qv">&#8220;Malve di Ucraina&#8221; A.P.S. &#8211; Verona<br />
Libdem Europei</div>
<div class="x1eied1y xca6lcq x1pdtjp8 x1y1aw1k xn6708d xwib8y2 x1ye3gou x13faqbe x1un5nx7 xogfrqt x1slwz57 xt0e3qv">Comitato Ventotene Giovani per l’Ucraina</div>
</div>
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<div class="">
<div class="xeuugli x2lwn1j xamitd3 x78zum5 xcklp1c x1c4vz4f x1i64zmx x1emribx">
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<p>L'articolo <a href="https://libdemeuropei.it/lettera-a-la-sapienza-annullate-il-concerto-di-alexander-romanovsky/">Lettera a La Sapienza: annullate il concerto di Alexander Romanovsky</a> proviene da <a href="https://libdemeuropei.it">libdem europei</a>.</p>
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		<title>Liberali unitevi contro i peronismi italiani</title>
		<link>https://libdemeuropei.it/liberali-unitevi-contro-i-peronismi-ita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alissiia Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 12:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://libdemeuropei.it/?p=2171</guid>

					<description><![CDATA[<p>Capitano periodi in cui priorità impreviste prendono forzosamente il sopravvento sulla quotidianità organizzata.   Ergo, ti si riduce la produttività di nuove idee tratte dalla congerie di letture cui sei abituato da decenni, azzeri molti impegni che avevi preso, ti passa ogni voglia di seguire i social e di scrivervi.   Tale premessa serve a&#8230;&#160;<a href="https://libdemeuropei.it/liberali-unitevi-contro-i-peronismi-ita/" class="" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Liberali unitevi contro i peronismi italiani</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Capitano periodi in c</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ui </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">priorit</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">impreviste</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> prendono forzosamente il sopravvento sulla quotidianità organizzata.  </span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Ergo, ti si riduce la produttività di nuove idee tratte dalla congerie di letture cui sei abituato da decenni, azzeri molti impegni che avevi preso, ti passa ogni voglia di seguire i social e di scrivervi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.  </span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Tale premessa </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">serv</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">e</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">a un solo </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">scopo: non coinvolgere in alcun modo gli amici del Foglio – ai quali tengo molto – in questo mio urlo di buon anno. Non è un ululato alla luna, al massimo un “</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ululì</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ululà</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> alla </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Frankestein</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Junior. </span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">I lupi sono fantastici</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> minoritari, forte spirito di </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">comunità</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, enorme senso di responsabilità verso le proprie generazioni future. Gli umani hanno appiccicato loro il ruolo di mostri feroci sol perché col cavolo, sono capaci delle stesse virtù. </span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Ed è dunque possibile mai, cari pochi residui lupetti liberali itali</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ci, che per l’ennesima volta vogliate solo limitarvi ad assistere alle empie ridicolaggini di questa nave di folli che nel nostro Paese si definisce bipolarismo? </span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">A più di 30 anni dalla (per me strameritata) caduta della cosiddetta Prima Repubblica, che cosa cavolo deve ancora capitare per far passare definit</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">vamente a ciascuno di voi la voglia di considerare un eventuale impegno politico solo se collegato a questa destra e questa sinistra? </span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Ma davvero il problema italiano è se alle europee Giorgia Meloni riuscirà a surclassare di molto Salvini? </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">O se la </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Schlein</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> diventerà allieva o maestra di quel </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ciceuracchio</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> da strapazzo che per i 5S ha governato sia con Lega sia col Pd? </span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Un Paese che ha visto destra e sinistra difendere la più colossale follia in termini di finanza pubblica, c</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ioè</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> bonus e superbonus edilizi per i ricchi, e che se poi abbatte (buona </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">cosa)</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> il reddito di cittadinanza non è oggi in grado di </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">dare </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">cifre credibili su quante centinaia di migliaia di italiani hanno imboccato la via </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">alternativa </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">proposta da</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> chi </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">governa?  </span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Un bipolarismo in cui chi aveva trattato la modifica del MES in aula poi vota no alla ratifica, e con una destra che si accoda sbeffeggiando il suo ministro dell’Economia che era favorevole? </span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Abbarbicati a difesa di </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">esigue minoranze di </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">rentiers a vita </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">tramite proroga eterna delle concessioni pubbliche, e con persino un’associazione – Assobalneari &#8211; iscritta a Confindustria che attacca il Capo dello Stato</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> che onora il suo mandato ricordando a tutti che le proroghe sono contrarie al diritto europeo? </span></span></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Due giorni fa Giuliano Amato – giurista dal quale ho imparato negli anni moltissimo</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> – in una sua ampia intervista ha affermato che anche in Italia il populismo miete successi per effetto del </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">maxi fallimento</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> del </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">trickle</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">-down dei tempi di Reagan e Thatcher, cioè dell’illusione che tagliare le tasse ai ricchi producesse effetti benefici per tutti, rilanciando l’economia e at</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">t</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">enuando i gap di reddito. </span></span></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Ma se si parla dell’Italia, è una scio</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">c</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">chezza colossale. Qu</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> non abbiamo mai avuto governi mercatisti radicali alla </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">R</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">eagan</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Thatcher. La sinistra visse un breve</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> flirt</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">con</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> conco</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">r</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">renza e mercato convinta che servisse a sconfiggere </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">B</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">erlusconi, per poi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> abiurarlo </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">e tornare allo statalismo radicale: l’</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">antirenzismo</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> si nutre da anni di questo. </span></span></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont15">E </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Sc</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">hlei</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">n</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ne è l’apoteosi.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Q</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ui </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">abbiamo raddoppiato i poveri, raddoppiando </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">al contempo </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">la spesa </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">s</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ocio</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">-a</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ssistenziale</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> a carico della fiscalità generale: </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">nefandezze </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">he riescono solo in un Paese senza timone e senza priorità, né di crescita, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">né </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">di </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">abbattimento del debito pubblico, né tanto meno di riduzione dei gap, mai come oggi gravi </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">tra </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">territori, generazioni e gener</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. </span></span></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Scuola e Università falliscono nell’offerta form</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">at</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">iva non per il t</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">rionfo </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">del</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">privato voluto da perversi Chicago boys, ma perché da tutti c</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">once</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">pite</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">al servizio di chi ci lavora, non dei giovani. </span></span></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont15">P</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">er sconfiggere </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">p</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">eronis</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">m</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">&#8211;</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">senza-Peron che hanno riportato l’Italia a cre</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">s</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">cita </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">zerovirgola</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> &#8211; malgrado una manifattura che altri grandi </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">P</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">aesi europei possono solo sognarsi la notte &#8211; c’è più verit</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">à</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> nel linguaggio radicale usato </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">in economia (non sulle giunte militari di torturatori, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">né</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> sui diritti) </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">da </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">J</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">avier </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Milei</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in Argentina, che negli stanchi filosofemi che animano gli sparuti confronti tra </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">l</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">iberali </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">nostrani </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">per giustificare le proprie incomprensibile r</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">tture, divisioni e caudillismi personalistici. </span></span></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont15">La contesa de</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">l</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> bipolarismo italico è un’eterna riedizione di uno dei più misconosciuti poemi fondativi</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">dell’identità </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">patria</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> La Secchia Rapita di </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Alessando</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Tassoni, la comica lotta tra bolognesi e modenesi in cui primeggiano figure come il Conte di </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Culagna</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> – Salvini e Conte a gara per il trofeo – e </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">che </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">finisce poi con una millesima mediazione ad opera adi un legato papale. </span></span></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Svegliatevi, pochi residui lupetti liberali. Persino John </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">M</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">aynard Keynes,</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">richiesto se fosse un laburista o un conservatore, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">rispose</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> che no, bisognava mettere ogni impegno a favore di una terza forza che </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">rifuggesse</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> dagli orrori di sinistra e destra. </span></span></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Lo scrisse quasi un secolo fa, nel 1925: una delle non troppe volte in cui aveva ragione. Tra i cinque temi per cui voleva una terza forza, troneggiavano i diritti (anche quelli legati a sesso e bioetica e famiglia). </span></span></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont15">In questo Paese che</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> oggi </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">preferis</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ce</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> i naufragi ai salvataggi in mare, dopo trent’anni </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">d’incapacità in</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ogni seria politica di integrazione dei profughi, e in cui chi governa è apparentato coi peggiori ceffi in Europa, e in un’Europa che crede di poter imporre i propri standard su nuove tecnologie e transizione green dimenticando che la stragrande maggioranza dei </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">P</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">aesi </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">al mondo </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">li rifiuterà, in un Paese così chi si dice liberale la pianti di guardare a questa destra e sinistra,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> rischi </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">invece </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">come i lupi la via della foresta, alle pross</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">me europee e politiche. </span></span></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Le alternative non si costruiscon</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> con chi vincerà, ma iniziando a temprarsi in sconfitte che parlino di un’Italia irridu</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">cibilmente </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">diversa.</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">  </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">  </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> </span></span></p>
<p>Di <em>Oscar Fulvio Giannino</em>, su Il Foglio (10.1.2024)<em><br />
</em></p>
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